Cristo a pagamento? No, grazie
Una statua alta 22 metri, seconda solo al Cristo di Rio de Janeiro. Maratea si presenta così: un'opera d'arte maestosa e per osservare i monumenti spesso, si sa, bisogna pagare. Tuttavia se queste sono su una strada pubblica, difficilmente se ne capisce la ragione. È quello che è accaduto a un gruppo di ragazzi partercipanti al Job meeting durante un'escursione nella provincia potentina. Giunti alle ultime curve, prima di raggiungere la statua, il percorso del pullman è stato interrotto da una operatrice, o presunta tale, che rivendicava il pedaggio per poter proseguire fino al Cristo. L'esosa richiesta, 25 euro, e il successivo tentativo di contrattazione davanti al primo rifuto di sottostare al pagamento dell'ipotetica "tariffa ufficiale" ha reso perplessi i gitanti e legittime alcune domande. È possibile che su una strada pubblica si debba pagare un pedaggio? Se così fosse perché non informare prima con un segnalatica i turisti? I partecipanti all'escursione, amareggiati e spiazzati dalla richiesta, non hanno esitato a declinare l'"invito" e tornare sui propri passi. Comprensibile la rabbia e la delusione dei gitanti per il viaggio a vuoto. Se il prezzo per pregare è così elevato, in molti percorreranno la via dell'ateismo...
Alessandro Gatto