Intervista doppia

20.09.2012 12:52

Domenico Guarino, tutor del progetto job meeting per IGS.

-Quali sono le motivazioni che ti hanno indotto a intraprendere il percorso del job meeting in qualità di tutor?
“In verità l’affidamento dell’incarico di tutor è stata conseguenza di una mia promozione aziendale, atta alla vendita di programmi formativi utili all’ insegnamento della gestione commerciale”

- Le caratteristiche fondamentali per garantire coesione ed efficienza al gruppo?
“Sicuramente la disponibilità del tutor e la capacità di ascoltare le esigenze dei singoli ragazzi. Bisogna esser aperti nei confronti dei diversi modi di pensare ed indubbiamente sono indispensabili una sana dose di pazienza e passione.
Credo che non ci sia cosa più bella di lavorare coi giovani!”

- Quale dovrebbe esser secondo te il rapporto che lega il tutor e il ragazzo?

Il tutor deve esser un punto di riferimento per i ragazzi. Deve saperli accogliere e dimostrarsi disponibile; inoltre, suo compito principale è quello di interpretare le esigenze e le capacità del giovane, aiutandolo a capire quale sia la strada più adatta al suo futuro.”


 

Federica Marfè ci racconta la sua esperienza in qualità di tutor del progetto organizzato dall’azienda Igs e rivolto ai giovani.

Quali sono le motivazioni che ti hanno indotto ad intraprendere il percorso del job meeting in qualità di tutor?

Quando Igs mi ha contattato per propormi di partecipare al job meeting ho accettato immediatamente in quanto avevo già avuto esperienze di questo tipo e me ne sono innamorata. Ciò che preferisco in assoluto è il rapporto che si instaura con i ragazzi, i quali entrano in contatto con il mondo del lavoro e affrontano una crescita sia professionale che personale”

Le caratteristiche fondamentali per garantire coesione ed efficienza al gruppo?

Probabilmente ciascun tutor sceglie una propria linea d’azione per far funzionare il gruppo al meglio. Io punto ad individuare le caratteristiche e le inclinazioni di ciascun ragazzo, analizzando i meccanismi con cui si rapporta con gli altri. Su questa base definisco attività e sottogruppi che permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati.”

Quale dovrebbe essere, secondo te, il rapporto che lega il tutor al ragazzo?

Il tutor rappresenta un punto di riferimento per tutti i ragazzi. Egli si allontana dalla figura classica del docente in quanto punta ad essere una guida che li accompagni per tutto il percorso, dando loro indicazioni, senza tuttavia limitare la loro creatività.”

Aurora Mercurio & Marco Monti